Additive Manufacturing

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Il 1 febbraio 2019, MSC Software, Altran e AGT Engineering hanno organizzato e presentato, nell’ambito del Focus Group Aziende del CAD di Ingegneria Aerospaziale dell’Università La Sapienza di Roma, il secondo seminario formativo su: “Additive Manufacturing

Il CAD di Ingegneria aerospaziale ha istituito il Focus Group Aziende con i seguenti obiettivi:

  • contribuire alla definizione del profilo professionale, per gli aspetti che riguardano obiettivi formativi specifici e sbocchi occupazionali identificati dal mondo del lavoro di riferimento, alla verifica dei percorsi formativi di Ingegneria aerospaziale e alla valutazione dei risultati di apprendimento,
  • esaminare i profili professionali e le competenze dei laureati rispetto alle esigenze e aspettative delle aziende,
  • migliorare l’efficacia e la qualità delle attività di tirocinio,
  • stabilire/promuovere modalità di collaborazione tra l'università e le aziende,
  • aumentare la visibilità delle aziende partecipanti per studenti e neolaureati.

La promozione della cooperazione tra le università e le imprese si propone come scopo ultimo quello di migliorare le possibilità di impiego dei giovani tramite lo sviluppo di curricula che rispondano alle necessità del mondo del lavoro, l’educazione all’imprenditorialità e la possibilità di effettuare esperienze pratiche in impresa durante gli studi.

Il seminario formativo riconosce 1 CFU agli studenti partecipanti che hanno potuto acquisire importanti conoscenze per affrontare con successo il mercato del lavoro.

Nel corso del seminario, a cui hanno partecipato 10 studenti e ricercatori (i quali hanno riportato impressioni molto positive incoraggiando a proseguire nell’iniziativa per i prossimi anni), sono stati illustrati da parte di MSC Software i principali processi di Additive Manufacturing, l’importanza di questa nuova e dirompente tecnologia sia per l’aspetto di processo manifatturiero che per tutte le sfide ingegneristiche e progettuali che comporta, dall’ottimizzazione topologica, alla caratterizzazione del materiale, dalla necessità di predizione degli aspetti strutturali, all’importanza di investigare le problematiche multifisiche e micromeccaniche associate al processo, con la necessità di conoscere e predire prestazioni, criticità, difettosità, vita a fatica, fattibilità, validazione dei componenti e dei sistemi realizzati mediante fabbricazione additiva.

Sono stati presentati i principali codici di simulazione di processo (MSC Simufact Additive e Digimat Additive) che permettono di predire e valutare, sia per i materiali metallici che plastiche e compositi, gli aspetti microscopici e macroscopici della struttura ottenuta mediante AM, tenendo in considerazione gli aspetti termici, di posizionamento o orientamento del pezzo sulla tavola, del percorso scelto per il deposito delle polveri o dei filamenti di materiale, delle dimensioni, posizionamento dei supporti, della loro rimozione in termini di deformazioni e stress residui, valutando prima ancora di costruire effettivamente il pezzo, le condizioni ottimali di processo per riuscire a realizzare il prodotto al primo colpo, senza onerosi, obsoleti, inaccettabili processi del tipo “TRIAL and ERROR”.

Sono stati riportati molti casi industriali a tesitimonianza del valore della tecnologia di simulazione e di come si stiano diffondendo nei principali settori industriali, dall’aeronautico, allo spaziale, dall’automobilistico, al biomedicale, senza trascurare altri settori quali l’archietettura, il design, i prodotti di consumo.

Altran ha presentato risultati di altissimo valore scientifico ed industriale, permettendo così ai partecipanti di toccare con mano lo stato dell’arte della tecnologia nell’industria e la sua inarrestabile diffusione, ma anche la necessità di ampliare la conoscenza e la richiesta di figure professionali formate in questo ambito: come la attività ingegneristica sta evolvendo, nelle metodologia, negli strumenti, nelle collebaorazioni interdisciplinari per stare al passo con le richieste del mercato, e quali sono gli aspetti di regolamentazione e certificazione che la nuova tecnologia richiede, che vanno sviluppati ed integrati nell’intero processo progettuale.

Infine, a conclusione del seminario, molto interessante il contributo di AGT Engineering che ha mostrato le più recenti applicazioni della tecnologia Additive nel settore aeronautico e spaziale, dalla progettazione di motori e palette alle strutture, allo spazio, e quali sono le prospettive di mercato per i prossimi 30 anni, evidenziando ancora una volta la necessità di competenza, conoscenza, formazione sui processi additivi.